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Finalmente qualcosa di decente in TV! |
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Sabato 14 Gennaio 2012 19:09
MrCoppa
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Incredibile, ma vero: sabato 14 e 21 gennaio andrà nuovamente in onda su RAI 5 lo special Iron Maiden – Flight 666 The Movie, già trasmesso parecchie volte in questi mesi dal nuovo canale disponibile sul digitale terrestre. Il film, doppiato in italiano, verrà trasmesso in due appuntamenti da un'ora circa, entrambi con inizio alle 18:35. Buona visione, sperando di tornare stabilmente ai vecchi tempi in cui in RAI, negli anni ottanta, andavano in onda live dei Maiden e tanta altra buona musica.
Ringraziamo per la segnalazione il nostro amico Eros.
La redazione di Eddie's.
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20/07/2010 - Washington D.C. - Jiffy Lube Live |
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Martedì 10 Agosto 2010 07:27
MaZZo
20/07/2010 - Washington D.C. - Jiffy Lube Live
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Negli states sono molto diffuse delle venue che chiamano 'pavillion'. Sono una specie di teatri coperti sul soffitto ma aperti ai lati. Qualcosa che in Italia chiameremmo arene ma che non hanno il problema che potrebbe causare una piovuta come quella che è scesa la sera del 20 luglio e che pare abbia funestato diversi Sonisphere in Europa. Insomma, una sorta di Open Air più funzionale, con gli annessi ristoranti fissi, con menu che in America sono ovviamente limitati ad hamburger, hot dog e pizza, e vaste zone relax dove potersi sedere all’ombra. Unico problema di detto tipo di location, è il cosiddetto prato che è sì il più economico, ma si trova troppo in alto rispetto al palco e spesso anche rispetto al tetto e a volte la visuale è totalmente ostruita e si e costretti a vedere lo spettacolo solo dai megaschermi. In ogni caso, sotto tutti gli aspetti, molto meglio del Madison Square Garden di NYC. Il quale a mio parere deluderebbe le aspettative di un europeo che ha già provato Londra. Nonostante il nome altisonante, infatti, il posto è lontanissimo dalle emozioni che può dare l’Earls Court. La venue di New York il giorno dei Maiden era completamente spoglia, non un immagine sugli schermi giganti ne un manifesto fuori che avesse pubblicizzato l’evento che, a dispetto dei vicini, altisonanti e pur belli eventi di Broadway, ha registrato un altro storico sold out. Washington era l’ultima data del tour nordamericano e, considerata la freddezza della gente che abita in questa zona, non mi aspettavo il pienone che c'è stato. I Maiden cominciano ad esserci già dalla performance dei Dream Theater i quali, durante una jam session fatta di piccole cover della Vergine, hanno chiamato sul palco il maestro Adrian il quale si e presentato in borghese tra le grida del pubblico. Unico momento di vero calore durante l'esibizione della band americana che dal vivo convince poco anche i suoi stessi connazionali. Cambio palco abbastanza veloce ed è subito Doctor Doctor... L'Intro: la versione rimaneggiata di 'Mars, Bringer of War', pezzo highlight dell’opera The Planets di Gustav Holst è ancora più potente rispetto a quella usata per il tour AMOLAD più impressionante e l'effetto del primo telone tridimensionale nella storia dei Maiden e l'attacco della riarrangiata The Wicker Man catapulta tutti nella nuova frontiera. La scaletta, a dispetto delle maldicenze, scorre via meglio di qualunque altra scaletta io abbia mai sentito. Unica nota di disappunto va forse all'inserimento di The Reincarnation Of Benjamin Breeg in una posizione in cui senza dubbio stava meglio qualcosa di più veloce e breve, tipo una Rainmaker. E forse la stessa considerazione andrebbe fatta per Wrathchild che stava a questo tour come Fear Of The Dark stava al tour di Somewhere Back In Time. A DC ero praticamente sotto al palco, tanto vicino da vedere le espressioni dei volti e tanto comodo da non patire assolutamente l'onda tipica dei paesi latini. È vero, rimanere fermo su pezzi come The Number Of The Beast è stato faticoso ma di sicuro è stato un prezzo equo se rapportato a quanto detto sopra. I Maiden mettono energia per tutto lo show: Steve è un vero e proprio bagno di sudore, Janick offre la sua chitarra al pubblico che la fa cadere sull'asfalto, Dave tanto preciso da essere quasi noioso, Adrian mai tanto nella parte e Nicko... forget about it! Bruce era in formissima. Ha il tempo di giocare col pubblico, scherzare sulla tanto cara Casa Bianca. Rendere un omaggio a Dio prima di Blood Brothers in un modo più conciso rispetto a NY dove lo aveva anche simpaticamente schernito per l'invenzione delle corna, ma soprattutto la sirena riesce a prendersi in giro da solo quando, durante Running Free, accenna al coretto "IO IOIOIO" dicendo poi: "tranquilli, non ho voglia di rompervi le scatole con questa cavolata…" La chiusura, con il riposizionamento del telone di apertura e la lunghissima attesa prima di Always Look… ha fatto sperare tutti in un piccolo regalo per festeggiare la fine del tour americano, ma alla fine è andata bene cosi, in tutto, anche nella scenografia del palco, bellissima, anche se mancante dell'Eddie dietro le pelli.
Matteo Narcisi |
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IRON MAIDEN: BURNING AMBITION |
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Mercoledì 25 Febbraio 2026 17:58
MaZZo
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IRON MAIDEN: BURNING AMBITION
Uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo dal 7 maggio 2026
Preparatevi, i biglietti saranno in vendita dal 18 marzo.
Grazie a un accesso senza precedenti agli archivi ufficiali della band, Iron Maiden: Burning Ambition ripercorre cinque decenni di uno dei viaggi più iconici della storia della musica.
Con interviste alla band e a collaboratori come Javier Bardem, Lars Ulrich e Chuck D, questo film elettrizzante offre uno sguardo intimo sulla loro visione intransigente e sul legame incrollabile con il loro esercito di fan in tutto il mondo.
Fonte: https://www.ironmaidenfilm.com/intl/
La redazione di Eddie's
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Mercoledì 11 Agosto 2010 07:30
MaZZo
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Il sud degli States è meraviglioso e anche senza tutta la pubblicità che ha avuto dal cinema e dalla televisione sarebbe stato una meta di viaggio bellissima. C'e' tutto: la sconvolgente natura delle Everglades e la straordinaria tecnologia di Cape Canaveral. Il sole accecante delle spiagge di Miami e i colori spettacolari dei parchi di Orlando. La strada percorsa non pesa affatto quando si immagina di raggiungere certi posti e si capisce perché il poliedrico batterista degli Iron Maiden, Nicko Mc Brain, abbia scelto di salutare la pur splendida Londra per decidere di vivere nel cosiddetto Sunshine State. A differenza della terra di Albione, Miami ha quell'influenza latina che la rende più vivibile, ha l' anima passionale del sud vestita di uno splendido ed elegante abito del nord. Del resto chi non amerebbe un posto del mondo dove si può stare con maglietta e pantaloncini 365 giorni l'anno? Il Rock'n'Roll Ribs si trova a Coral Spring, poche miglia a nord di Miami. Quando si arriva con l'aiuto del GPS, senza negli States sei davvero perso, lo si nota immediatamente, non solo per i caratteri dell'insegna ma anche perché spicca dagli standard americani che vogliono principalmente le grandi catene di ristorazione a far da cornice alle strade. Purtroppo la globalizzazione ha appiattito la tipicità dei locali e dei negozi, anche nell'architettura. Questo da un lato evita sorprese negative, ma dall'altro cancella anche quelle positive e quella avuta a Coral Spring è stata davvero positivissima. In America i piatti nazionali sono tre: gli arcinoti hamburger e hot dog e le meno conosciute ribs, che altro non sono se non le costolette di maiale spesso condite con salse dolciastre e piccanti. Al Rock'n'roll Ribs si è preferito quest'ultimo come piatto principale arricchendolo comunque con succosi sides (contorni) e altri tipi di carne arrostita. Il posto non è molto grande e questo particolare fa in modo che i conviviali vivano un'esperienza più condivisa soprattutto nell'ambito musicale. Le pareti sono piene, e quando dico piene parlo anche di quelle dei bagni, di cimeli della storia degli Iron Maiden. Premi e Awards di tutti i generi conferiti principalmente a Nicko durante la sua lunga carriera, fotografie e rullanti sparsi ovunque, chitarre, e maschere di Eddie che fanno un po' il verso a tutti gli anonimi e “cheesy” Hard Rock Café del mondo. A concludere la scenografia una batteria con un flatscreen sullo sfondo che manda in continuazione DVD dei Maiden, e di altri geni della musica metal. Dopo la carrellata di emozioni ho conosciuto Nathan, manager del ristorante, un ragazzo davvero speciale. Un sorriso sincero e positività profusa. Abbiamo parlato molto e quando gli ho detto che venivo da DC per vedere il locale quasi si e' commosso, mi ha detto dell'idea di come far partire il locale, della scelta dei menu e della fatica per arredarlo. Abbiamo parlato della clientela che, a dispetto dei pregiudizi, non e' esclusivamente formata da metalheads, tutt'altro. Durante il giorno il locale e' frequentato anche da uomini di affari che preferiscono l'originalità alla piattezza di una catena. Il locale funziona bene e a fine serata si arriva sempre con le scorte al minimo. Dopo la chiacchierata ho preso posto e mi è stato portato il main course: l'Appetite of the Beast vale a dire una costata e mezza di maiale, mezza libbra di maiale e manzo, mezzo pollo, patatine, fagioli, cavoli crudi, pannocchie bollite e pane tostato all'aglio. Il menu parla anche di un antiacido finale che pero non ho voluto... Una vera terzinata delle papille e i sensi sono andati in estasi quando l'udito e la vista hanno percepito che Churchill stava per dare il via alla Aces High del Volo 666. Una vera esperienza a cinque sensi che per un fan dei Maiden diventa a sei quando si va a toccare quella passione che è nell'animo di chi vive per questa arte e di chi sa quanto ragione avesse Stendhal nella descrizione della sua Sindrome che nei tempi moderni non rimane più circoscritta alle sole opere statiche. Forse esagerazione ma del resto “se devi chiederlo non lo saprai mai!” Prima di andare via e complimentarmi ho salutato ancora l'amico Nathan sulle note di Run to the Hills, mentre la mia mente immaginava le vaste praterie del nord e le mie gambe bramavano di percorrerle, ma questa e davvero un'altra storia.
Matteo Narcisi
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