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1981- 2011: Killer Tour in Italia (Part 3)! PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Maggio 2011 17:23 MaZZo   

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( 20 Voti )

La porzione italiana del Killer Tour si chiude con la data di Milano del 4 aprile 1981.
A dispetto dei molti che attribuivano al 30 aprile i concerti milanesi degli Iron Maiden, essi si sono invece svolti il 4 aprile.
Già, parliamo al plurale, perché i concerti sono stati due. Il primo è stato un concerto pomeridiano, tenutosi al Rolling Stone, che ha visto la partecipazione di un migliaio di persone.
Il concerto è stato ripreso dalla RAI e successivamente trasmesso in TV. Il secondo concerto si è tenuto sempre al Rolling Stone di Milano, ma alla sera. Siamo in grado di rivivere lo show grazie al pezzo “I watt degli Iron Maiden travolti dalla folla” di Mario Luzzatto Fegiz, apparso sul Corriere Della Sera del 5 aprile. Roboante è stata la prestazione dei Maiden e dei fan accorsi per acclamarli: “Giovanissimi, precisi, teatrali, con un volume sonoro che può portare alla pazzia il non amatore e alla beatitudine il rock-fan, gli Iron Maiden si sono esibiti ieri pomeriggio e ieri sera al Rolling Stone (ex-Studio 54) di Corso XXII Marzo. Lo show pomeridiano era stato in forse fino all’ultimo (c’erano poco meno di 1000 giovani entusiasti). Mentre alla sera (dove c’erano, in qualità di supporters, anche i trascinanti More) il locale è stato letteralmente preso d’assalto. In ogni caso quello degli Iron Maiden è stato uno degli appuntamenti rock più suggestivi della stagione milanese: il loro simbolo è costituito da una maschera terrificante che domina la scena, dietro alla batteria e alle abbondanti percussioni, poste a loro volta su una specie di piramide al centro della scena. Tutto intorno casse di amplificazione: sono tante e così potenti che basterebbero per il Palalido (che può contenere oltre 5000 persone). Invece sono quelle che servono ai musicisti per ascoltare i loro stessi suoni (monitors).
Verso il pubblico si riversano decine di migliaia di watt: a venti metri dalle casse acustiche le ossa cominciano a vibrare e si ha una strana sensazione di solletico allo stomaco (alla fine del concerto abbiamo impiegato più di un’ora per riacquistare un udito normale). Ma il rumore dei cinque ragazzi inglesi (età media 22 anni) ha una precisa architettura, quella martellante dell’heavy metal. E, nonostante l’intensità, si riescono a distinguere i singoli apporti strumentali. A questa trascinante crudeltà sonora si aggiunga un impianto luci ricchissimo, che crea mediante l’abbinata giallo-verde e blu-rosso, una scena da spelonca medioevale.
Con i pennelli luminosi delle spotlight che formano precisi, quasi palpabili reticolati, in perfetta armonia e sincronia con i suoni. Così in un vistoso crescendo si arriva al finale: la maschera terrificante si illumina, sputa fumo dagli occhi e dalla bocca, mentre altre due figure mascherate, ai lati del palco, gettano luce e fumo sul pubblico, rulla la batteria, ululano metalliche le chitarre e i cinque trasgressori che fanno impazzire la gioventù inglese si allontanano fra il delirio dei rock fans che prendono d’assalto il palco. Ed è un divertimento nemmeno troppo caro, visto che gli Iron Maiden percepiscono un compenso inferiore a molte rock star italiane: circa seimila dollari (pari a sei milioni di lire) per ogni spettacolo”.

Vi ricordiamo ancora una volta che queste informazioni provengono dalle ricerche effettuate per il volume Iron Maiden dalla A alla Z: Come nessuno ve li ha raccontati prima, pubblicato da Tsunami Edizioni, il cui lancio avverrà al Live Club di Trezzo sull'Adda il 28 maggio 2011.


La redazione di Eddie's